Drink e Cocktail

La ricetta dello Spritz, il re degli aperitivi

  • Difficoltà

    facile

  • Categoria

    Bevande e cocktail

  • Porzioni

    1

  • Tempo preparazione

    5 min

    PT5M

  • Tempo totale

    5 min

    PT5M

  • Cucina

    italiana

Aperitivo, quasi sinonimo di Spritz, questo cocktail non stanca mai! Ma l'oliva ci va o no? Ecco come preparare un ottimo Spritz in casa.

Aperitivo, quasi sinonimo di Spritz, questo cocktail non stanca mai! Ma l'oliva ci va o no? Ecco come preparare un ottimo Spritz in casa.

Negli ultimi anni lo Spritz è diventato famosissimo: dall'essere un semplice cocktail da aperitivo regionale è saltato alle cronache della ribalta per la sua estrema versatilità. La ricetta è davvero alla portata di tutti e non è affatto difficile da fare: di colore rosso/arancionato, a base di Aperol (o Campari) e prosecco, è arricchito con un indispensabile tocco di acqua tonica o soda e una fettina di limone. Ma come fare lo spritz a casa? Lo vedremo fra poco, ma prima vi sveliamo un piccolo trucco: uno dei segreti per preparare uno spritz perfetto è non shakerarlo: si prepara, infatti, direttamente nel bicchiere.

spritz

Foto Brent Hofacker © 123RF.com

La ricetta dello Spritz (con l'Aperol)

Per la ricetta dello spritz non avrai bisogno che di un bicchiere e degli ingredienti giusto: non c'è neanche bisogno di avere uno shaker a disposizione visto che, come abbiamo appena visto, si tratta di un cocktail che si prepara direttamente nel bicchiere. In questo caso andremo a scoprire la ricetta dell'Aperol spritz. Inutile dire, infatti, che esistono tantissime versioni di questo cocktail tutto italiano, super apprezzato anche all'esterno (ma vi racconteremo anche di queste, tempo al tempo!). 

Ingredienti

  • 4 cubetti di ghiaccio
  • 7/10 parti di Prosecco
  • 3/10 parti di Aperol (o Campari)
  • 2/10 parti di Acqua tonica
  • 1 fettina di arancia per decorare

Occorrente: Bicchiere largo da aperitivo/bibita(rock) o calice da vino bianco

Procedimento

Le dosi riportate poco più sopra sono riferite ad una persona. Se quindi volete per esempio preparare uno spritz per 10 persone sarà sufficiente moltiplicarle per dieci. Qui sotto il procedimento completo.

  1. Disponete i cubetti di ghiaccio sul fondo del bicchiere.
  2. Unite l'Aperol, il Prosecco e infine l'acqua tonica.
  3. Mescolate leggermente e servite subito
  4. Decorate con una fettina di arancia ben lavata.

Le varianti allo Spritz classico

Come abbiamo anticipato, questo cocktail da aperitivo si presta a innumerevoli varianti. La base rimane quella del prosecco, a cambiare sarà di volta in volta lo "spirito" utilizzato. Si va da quello (ben più forte) col Campari, alla versione super regionale col Select, molto celebre a Venezia e in Veneto in generale.

  • Spritz Campari
    Le proporzioni sono le medesime dello Spritz Aperol, basta sostituire all'Aperol il Campari. Rispetto allo Spritz Aperol ha un retrogusto più amaro e persistente. Dedicato ai non amanti dello zucchero.

  • Spritz Hugo
    Chiamato anche spritz bianco, l'Hugo è una versione raffinata e aromatica tipica dell'Alto Adige, ideata nel 2005 dal barman di Naturno Roland Gruber. E' a base di prosecco, sciroppo di fiori di sambuco e acqua di Selz. Quindi un po' meno alcolico rispetto ai precedenti. E perfetto per chi ha voglia di un cocktail dolce da apertivo.
  • Spritz Cynar
    Le proporzioni restano invariate, ma l'ingrediente protagonista è il celebre amaro a base di carciofo. Rispetto alle versioni classiche, questo spritz ha un profilo aromatico più erbaceo e terroso, con un finale dolciastro ma decisamente meno agrumato. È la scelta ideale per chi cerca un aperitivo più "digestivo" e di carattere, lontano dai sapori fruttati.
  • Spritz Select
    Considerato l'originale spritz veneziano, utilizza il Select al posto dell'Aperol o del Campari. Si posiziona esattamente a metà strada tra i due: non è dolce come l'Aperol né amaro come il Campari. Si distingue per il suo colore rosso rubino brillante e per un gusto complesso, arricchito da note di rabarbaro e ginepro. Tradizione vuole che sia servito rigorosamente con un'oliva verde grande.
  • Il pirlo
    Se i bresciani vi sentissero dire che il pirlo è una semplice variante dello Spritz non la prenderebbero assolutamente bene! Ma tant'è, è doveroso inserirlo in questa lista di "varianti". La differenza fondamentale risiede nel vino: non si usa il Prosecco, ma un vino bianco fermo (tipicamente del Garda o della Franciacorta). Prevede Campari o Aperol e acqua gassata. Rispetto allo spritz classico, risulta meno frizzante e più "secco" al palato. È il drink perfetto per chi vuole un aperitivo leggero che esalti la qualità del vino locale.
  • Spritz analcolico
    Per tutti coloro che non amanno i cocktail alcolici è possibile dar vita anche a uno spritz analcolico. Prepararlo è semplissimo: basta sostituire il prosecco con il succo d'arancia e l'Aperol (o il Campari) con un bitter analcolico. Aggiungiamo una spruzzata di soda ed ecco pronto il nostro spritz analcolico!

Vi è avanzato dell'Aperol? Niente paura, sono davvero molti i cocktail con l'Aperol che si possono preparare in casa. 

Storia e origine dello Spritz

Leggenda vuole che lo Spritz, ormai a tutti gli effetti diventato il più famoso cocktail da aperitivo italiano, sia nato in Veneto nell’Ottocento per merito dei soldati dell’Impero Austriaco. Questi ultimi, non avvezzi all’alta gradazione dei vini veneti, solevano annacquarli con acqua frizzante.

Il nome spritz deriva infatti dal verbo spritzen che vuol dire spruzzare e indica il gesto di allungare la bevanda. Vino bianco e acqua gasata: questa fu la primissima versione della bevanda. Nei primi anni del '900 al posto dell'acqua frizzante per diluire il vino si usava il seltz. Solo negli anni '20 del Novecento, quando si pensò di allungare la miscela con un po' di bitter, nasce lo Spritz così come lo conosciamo oggi. 

Foto © Moreno Novello - Fotolia.com