Abc della cucina
Abc della cucina

Cosa mangeremo quest'anno? I food trend del 2026

Restano salde in carta le fermentazioni, il vegetale e la sostenibilità, mentre per stupire useremo lo swicy e il fricy

Restano salde in carta le fermentazioni, il vegetale e la sostenibilità, mentre per stupire useremo lo swicy e il fricy

Si attende l'elenco dei food trend con la stessa euforia e curiosità con cui spulciamo l'oroscopo che ci dice se questo sarà o meno il nostro anno. Sappiamo che, dopo aver letto l'elenco, ricorderemo - forse - ciò che già facciamo in cucina e quello che potremmo fare - ma non faremo perché siamo troppo pigri - o quello che andremo a provare in quel nuovo posticino che ci aveva già incuriosito. I food trend 2026 vedono numerose conferme, ma anche qualche novità bizzarra come il sapore swicy e il carcass dining. Ecco tutto quello che dovete sapere per mettere in tavola le tendenze gastronomiche più interessanti dell'anno.

Swicy & Fricy


Saranno i due sapori dominanti del 2026, capaci di scardinare la tradizionale distinzione tra dolce e salato a cui siamo abituati. Il primo, lo Swicy (sweet & spicy, ovvero dolce e piccante), gioca sul contrasto immediato tra la morbidezza degli zuccheri e la sferzata del peperoncino, creando una dipendenza sensoriale che ha già conquistato il mondo degli snack e del miele aromatizzato. Il secondo, il Fricy (fruity & spicy, ovvero il fruttato e il piccante), rappresenta l'evoluzione più fresca e aromatica di questo trend: qui la piccantezza non incontra solo il dolce, ma si fonde con l'acidità e la succosità della frutta esotica o di bosco.

Queste combinazioni non sono semplici esperimenti passeggeri, ma affondano le radici in tantissimi condimenti messicani e giapponesi, dove l'equilibrio tra umami, calore e freschezza è un'arte millenaria. Nel 2026 li vedremo esplodere ovunque: dalle glasse per il barbecue alle composte per formaggi, fino alla mixology, dove cocktail a base di mango e habanero diventeranno i nuovi classici dell'aperitivo.

Pickle fever & fermentazione

Questo particolare trend segna un ritorno ai sapori intensi e acidi, con miso, kimchi e tempeh in evidenza. Il garum, antico condimento romano, torna protagonista per ridurre gli sprechi e arricchire i piatti. Salamoie e fermentati non si limitano più ai contorni, ma invadono snack, bevande e persino dessert.

Non per niente l'aceto è stato definito "l'ingrediente dell'anno": gli chef hanno iniziato ad aggiungerlo per dare carattere ai piatti, mentre i bartender lo usano nei cocktail analcolici.

Vegetale protagonista

Sono diversi anni, ormai, che il vegetale è sotto i riflettori in cucina. Nei ristoranti sono sempre più "normalizzate" le portate e i percorsi degustazioni privi di ingredienti di origine naturale e molti chef vedono ortaggi e verdure come tele bianche su cui lasciare il segno. Tra i food trend 2026 spicca ad esempio il cavolo: un ingrediente versatile, che sembra aver affascinato più di un cuoco. Verde, nero, riccio, kale, viene celebrato in piatti fermentati, grigliati o stufati, diventando il cuore di una cucina sana ed economica.

"Fat Burger" e comfort food

Possiamo dire che il comfort food non è mai passato di moda, ma tra i food trend 2026 si conquista un posto di rilievo. Sarà l'incertezza geopolitica o il futuro vago e inquieto che abbiamo davanti, ma addentare un burger alto e succoso - il famoso fat burger - ci farà sentire meglio del più "esotico" smash burger almeno perché sapremo cosa stiamo mettendo in bocca.

Tornano anche le patate al forno ripiene: e cosa c'è di più confortevole di una jacket potato fatta bene? In generale, andremo in cerca di piatti rassicuranti realizzati con un tocco moderno, che rappresenta un "elevated comfort".

Sostenibilità

Da parecchi anni ormai si parla di spreco alimentare e sostenibilità, ma nel 2026 il focus si sposta dalla teoria alla pratica radicale. Niente di nuovo sotto il sole, dunque, se guardiamo ai titoli, ma tutto cambia nelle modalità di esecuzione: non basta più "fare attenzione", occorre ripensare l'intera filiera. La priorità assoluta diventa il chilometro vero, ovvero l'impiego di materie prime locali che non solo riducano l'impronta di carbonio, ma sostengano attivamente la biodiversità del territorio.

La lotta al cibo che finisce in pattumiera si evolve nel concetto di Upcycling Alimentare, dove gli scarti di produzione — come le bucce di frutta o i sieri del latte — vengono nobilitati e trasformati in nuovi ingredienti gourmet.

Infine, la sostenibilità converge verso il benessere del consumatore attraverso la trasparenza radicale: etichette chiare che raccontano non solo l'origine, ma anche l'impatto sociale e rigenerativo di ogni prodotto. Mangiare bene, nel 2026, significa nutrire se stessi senza impoverire il pianeta, trasformando l'atto del consumo in un gesto di conservazione ambientale.

Una questione di texture

Tra le consistenze che cercheremo — o che incontreremo a tavola — durante il 2026 ci sarà il crunch, il croccante, ancora saldamente seduttivo e protagonista indiscusso di ogni esperienza foodie che si rispetti. La croccantezza estrema continua a dominare perché stimola l'udito prima ancora del gusto, regalandoci quella soddisfazione primordiale a ogni morso.

Tuttavia, l'inarrestabile invasione dei mochi giapponesi ha aperto le porte a una nuova ossessione: quella per il chewy e il vellutato. Ci ritroveremo a preferire piatti dalla consistenza elastica, quasi gommosa, e preparazioni incredibilmente cremose che avvolgono il palato, creando un gioco di opposti in cui la resistenza del croccante si arrende alla morbidezza più rassicurante.

"Carcass Dining"

Un curioso food trend del 2006 vede il ritorno alla materia prima messa al centro della scena. Carcasse di tonno o ossa di bue portate direttamente al bancone, dove lo chef raschia i pezzi di carne rimasti attaccati davanti ai clienti. Obiettivo: non scioccare, ma connettere. In un'era fin troppo curata e "filtrata", questa crudezza è percepita come un gesto di rottura, teatrale, che mette il cliente davanti alla nuda verità del cibo che sta per mangiare.

Menu baby per adulti

Infine, il food trend forse più divertente. Quante volte ci siamo trovati a desiderare la cotoletta con patatine fritte del mini-commensale a tavola con noi? Non mentite perché è vero: a volte i menu baby sono più appetitosi di quelli pensati per gli adulti.

Nel 2026 gli adulti che sceglieranno di mangiare come bambini senza alcuna vergogna saranno sempre di più. Non stupitevi, dunque, se anche ristoranti di alto livello avranno in carta mini hot dog, crocchette di pollo, toast al formaggio e patatine con salse fatte in casa. La differenza la faranno gli ingredienti e l'esecuzione, entrambi portati ai massimi livelli. Ordinare chicken nuggets in un ristorante stellate farà status.