Tutte pazze per il tankini. Il due pezzi, nato negli anni ‘90, che fonde la versatilità di un bikini con la comodità e la coprenza di un costume intero.
Tutte pazze per il tankini. Il due pezzi, nato negli anni ‘90, che fonde la versatilità di un bikini con la comodità e la coprenza di un costume intero.Oggi i modelli di costumi da bagno da donna sono tantissimi. E recentemente si è aggiunto anche il Taniki, raggruppabile sia nel grande insieme dei costumi a due pezzi che dei costumi interi. Perché si tratta di una vera e propria via di mezzo che, per le sue caratteristiche peculiari, piace davvero a molte. Approfondiamo il discorso scoprendo nel dettaglio cos'è il tankini e a chi sta bene.
Cos'è il tankini
Per rispondere a questa domanda scopriamo innanzitutto il significato di tankini: questa parola è la crasi, cioè la fusione tra due termini di origine inglese: tank top (canotta) e bikini. Si tratta infatti di un costume composto da due pezzi, proprio come un bikini, ma la parte superiore è costituita da una canotta che copre l'addome, anziché dal classico reggiseno. La parte inferiore è solitamente uno slip, che può essere a vita bassa, media o alta. Versatile come un bikini, è quindi un costume strategico per andare incontro a molteplici esigenze, sia a livello di praticità che di estetica, per valorizzare diversi tipi di fisico.
E se la coprenza è un aspetto in comune con il costume intero, rispetto a quest’ultimo è senz’altro più pratico, sia da indossare che da sfilare, soprattutto se passiamo tutta la giornata in al mare o in piscina. Inoltre, nella forma del tankini possiamo trovare un’infinità di stili, sia eleganti che sportivi.
- Pezzo superiore: con o senza imbottitura e/o ferretto; triangolo; tutte le tipologie di scollatura; più o meno aderente; modellante; con o senza spalline.
- Pezzo inferiore: slip più o meno sgambato e perizoma, ma anche culottes e in versione costume con pantaloncini.
L’altro punto di forza del tankini consiste nella sua versatilità anche lontano dalla battigia. Abbinato a un pareo (oppure a una gonna, a un paio di pantaloni, di jeans o di shorts), a seconda del modello può essere indossato in contesti meno informali: ad esempio, all’ora dell’aperitivo nei locali lungo la spiaggia, oppure per un rapido giro di shopping prima di rientrare a casa.
A chi sta bene il tankini
Il tankini è un costume da bagno che solitamente piace a chi, al mare o in piscina, non ama scoprirsi troppo. Ma è perfetto anche per chi in un indumento di questo tipo cerca soprattutto il comfort. Ma a chi sta bene il tankini? Il linea generale si tratta di un modello che sta bene a tutte ma che può essere sfruttato, in tutte le sue molteplici varianti, per ogni bodyshape.
Quando parliamo di bodyshape, infatti, il tankini è un alleato strategico perché, a differenza del costume intero, permette di spezzare la linea del corpo, e a differenza del bikini, offre una "tela" (il top) che possiamo scegliere per riequilibrare le proporzioni. Qui sotto qualche consiglio.
Bodyshape a "Mela"
Chi ha il bodyshape a mela ha un addome più pronunciato e gambe solitamente slanciate. In questo caso il tankini funziona perché distoglie l'attenzione dal punto vita morbido.
- Il modello giusto: cerca tankini con taglio a impero (svasati sotto il seno) o con arricciature frontali. Questi modelli cadono morbidi senza aderire alla pancia, creando un drappeggio elegante che slancia la figura. Evita tessuti troppo rigidi o lucidi che potrebbero aggiungere volume.
Bodyshape a "Rettangolo"
Chi ha una bodyshape a pera, ha solitamente poche curve e un punto vita poco definito. L'obiettivo qui è creare l'illusione di una silhouette più sinuosa. In questo caso il bordo inferiore della canotta definisce una linea netta, mentre la parte più alta può aggiungere volume dove serve.
- Il modello giusto: punta su tankini con volants, balze o dettagli sul seno per aggiungere volume nella parte superiore. Un modello con taglio "peplum" (una sorta di balzetta in vita) è perfetto per simulare visivamente la forma dei fianchi e dare l'illusione di una curva a clessidra.
Bodyshape a "Pera"
Chi ha un bodyshape a pera, solitamente ha fianchi e cosce più pronunciati rispetto alle spalle. In questo caso il tankini può aiutare a riequilibrare l'effetto generale, portando l'attenzione verso l'alto: potrai quindi scegliere un top molto decorato da abbinare a uno slip sobrio.
- Il modello giusto: in questo caso il top deve essere il protagonista. Scegli scollature ampie (a barchetta o con dettagli colorati/fantasie vistose) per allargare visivamente le spalle. Abbinalo a uno slip scuro, a tinta unita e con taglio classico, che non enfatizzi i fianchi.
Bodyshape a "Clessidra"
Chi ha una bodyshape a clessidra, solitamente ha spalle e fianchi allineati, con un punto vita ben visibile. Questa silhouette è naturalmente bilanciata, quindi il rischio è solo quello di "nascondere" troppo le curve.
- Il modello giusto: scegli tankini aderenti (modelli fitted) che mettano in risalto la linea della vita invece di coprirla. I modelli con un leggero elastico in vita o cinture decorative sono eccellenti per enfatizzare il punto vita naturale.
Bodyshape a "Triangolo Invertito"
Chi ha una bodyshape a triangolo invertito, solitamente ha spalle larghe e fianchi stretti. In questo caso l'obiettivo è ammorbidire le spalle.
- Il modello giusto: opta per tankini con spalline larghe (che riducono visivamente l'ampiezza delle spalle) e scollature a V profonde. Per la parte inferiore, osa con slip a vita alta o modelli con volant laterali che aggiungano volume alla zona dei fianchi, creando equilibrio con la parte superiore.
Tankini: i modelli tra cui scegliere
Elegante, fashion o sportivo? Il tankini soddisfa tutte le esigenze. Scegliamo insieme i modelli più adatti a ciascuna di noi.
Tankini sportivo Decathlon
In piscina e sulla tavola da surf, senza rinunciare alla femminilità. Il tankini secondo Decathlon ha una linea sexy aderente e costituisce un’ottima alternativa al classico costume intero e ai due pezzi sportivi. Il punto di forza: la scollatura a V, che esalta il decolleté.

Foto: decathlon.it
Tankini fashion Bonprix
Il brand tedesco di moda facile per tutte le taglie Bonprix ha fatto di questo capo uno dei prodotti di punta del proprio assortimento di costumi mare. Tra le decine di modelli disponibili, scegliamo un tankini pensato per il dopo spiaggia. Il top svolazzante, con bustier integrato, sostiene bene ed è perfetto da sfoggiare sopra un paio di jeans.

Foto: bonprix.it
Tankini curvy Ulla Popken
Ottima alternativa ai costumi interi contenitivi, il tankini Ulla Popken con stampa jungle si allaccia dietro la schiena, ma può essere indossato anche senza spalline. Grazie agli slip drappeggiati, l’insieme risulta quindi perfetto per assottigliare la silhouette.

Foto: ullapopken.it
Tankini elegante Lovable
Sensuale e sostenibile: è in filato di nylon riciclato il tankini Lovable, disponibile fino alla taglia 5D, per le scollature più generose. La vestibilità è assicurata dalla struttura interna, mentre la coppa vela, allacciata sul collo, valorizza la forma del seno. I laccetti regolabili, alla base del top, consentono di regolarne la lunghezza.

Foto: lovable.it
Tankini a righe Esprit
In stile marinaro, il tankini Esprit a righe bianco e navy è abbinato a uno slip sgambato. Le spalline regolabili e le coppe foderate, con elastico, garantiscono un buon sostegno, mentre la coulisse con perline colorate sul decolleté aggiunge un tocco sbarazzino. Un design semplice e intramontabile, inadatto anche alle giovanissime.

Foto: espritshop.it
La storia del tankini
Se la storia del costume da bagno è antichissima (l’invenzione del due pezzi sembrerebbe risalire addirittura al 1400 a.C.), quella del tankini è decisamente più recente. Sono gli anni ‘90, e Anne Cole (titolare di un omonimo marchio di swimwear molto popolare negli Stati Uniti) decide di portare una grande novità tra i costumi da bagno.
Dopo l’exploit del bikini (la cui popolarità era cresciuta a dismisura a partire dagli anni ‘50), infatti, si può dire che nessuna grande innovazione fosse stata introdotta in quello specifico segmento di mercato. Nel ‘98 viene introdotto il primo modello di tankini, che spezza il duopolio tra il bikini e il costume intero, segnando una “terza via” e suscitando grande curiosità, anche grazie alla possibilità di creare abbinamenti mix-and-match. La rivoluzione del tankini era quindi iniziata e iniziava a raccogliere proseliti tra importanti brand di moda, lingerie e capi sportivi, come Ralph Lauren, Victoria’s Secret e Nike.
Il termine tankini nasce dal binomio tank top (canottiera) + bikini, ed è diventato talmente popolare, anche in Italia, da meritarsi un lemma sui più importanti dizionari!
Foto apertura: cumhurkaplan - 123RF

