Dai film agli annunci online: il sadomaso è un universo che merita più di un viaggio esplorativo nella vita di ognuno di noi.
Dai film agli annunci online: il sadomaso è un universo che merita più di un viaggio esplorativo nella vita di ognuno di noi.Il sadomaso – conosciuto anche con il termine sadomasochismo o con l’acronimo SM – è un termine utilizzato per indicare l’insieme delle pratiche e situazioni erotiche che si basano sull’imposizione e sulla ricerca di sensazioni fisiche molto forti (possono arrivare al dolore), allo scopo di provocare piacere sessuale.
Un po’ grazie a un maggiore scambio di idee e informazioni legato a Internet, con una presenza anche massiccia di annunci sadomaso, un po’ per lo sdoganamento arrivato nel tempo con i film e la cultura cinematografica (si pensi a 50 sfumature di grigio), il sadomasochismo ha smesso di essere un tabù, ed è diventato un argomento del quale è sempre più consueto parlare con un certo grado di libertà. E allora approfondiamo l'argomento partiendo dal significato di sadomaso, dalla sua storia e l'importanza del consenso in questa pratica sessuale e relaziole.
Sadomaso: un po' di storia
Non è facile ripercorrere la storia delle pratiche sadomaso, ma nel Kamasutra è già possibile individuare scene di sadomasochismo. Ma partiamo anzitutto dal significato del termine. Questo altro non è che l'abbreviazione di sadomadoschista, parola che indica colui (o colei) che prova piacere sessuale o psicologico in pratiche che alternano o combinano sadismo e masochismo. Inoltre il termine indica una particolare dinamica sessuale (ma anche relazionale) che si basa sui concetti di dominio e sottomissione.
A livello storico è inoltre interessante la nascita del termine sadomaso, che deriva dall'unione di due nomi propri, ovvero di due particolari autori che hanno descritto queste pratiche e dinamiche nelle loro opere:
- Donatien Alphonse François de Sade (Il Marchese de Sade, 1740–1814): nobile francese che scrisse opere (spesso in prigione) incentrate sulla crudeltà, il potere e la ricerca del piacere attraverso il dolore altrui. Da lui deriva il termine sadismo.
- Leopold von Sacher-Masoch (1836–1895): scrittore austriaco, autore di Venere in pelliccia. A differenza di Sade, Masoch descriveva il desiderio di essere dominato, sottomesso e persino punito da una donna autoritaria. Da lui deriva il termine masochismo.
Oggi il termine sadomaso è praticamente interscambiabile con l'acronimo BDSM, che fu utilizzato per la prima volta nel 1992, nell’opera SM 101: a realistic introduction, dello scrittore americano Jay Joseph Wiseman. L'acronimo sta per:
- Bondage e Disciplina (BD)
- Dominazione e Sottomissione (DS)
- Sadismo e Masochismo (SM)
Come vedremo più avanti, bondage e sadomaso non sono la stessa cosa. Per ora accontentiamoci di capire come funziona una dinamica sadomaso.
Come funziona il sadomaso: spiegazione semplice
Nelle pratiche sadomaso i partner hanno ruoli diversi: c’è sempre un dominatore, il master, e un dominato, lo slave. Parlare di sadomaso maschile e sadomaso femminile lascia il tempo che trova, perché il sadomasochismo non ha genere. Le parti possono essere intercambiabili o rimanere fisse per tutta la durata del rapporto sadomaso che si decide di portare avanti.
Dopodiché si fissano delle regole e quei confini che non si vogliono superare. La linea di demarcazione tra piacere e sofferenza è, infatti, molto labile e il rischio di perdere il controllo elevato. Motivo per il quale, in genere, si stabilisce sempre una parola di sicurezza da utilizzare quando si desidera che l’altro si fermi.
L'importanza del consenso
Il moralismo (falso o reale) che ha dominato per secoli la nostra società ha creato negli anni parecchi pregiudizi sul tema sadomasochismo, portando spesso le persone che lo praticano a viverlo nella clandestinità, quasi con un velo di vergogna nonostante l’età e la consensualità nel decidere di vivere una situazione di questo tipo all’interno della coppia.
L’obiettivo che si vuole raggiungere, dopo aver stabilito dei ruoli in modo del tutto consensuale e consapevole, è quello di spingere i propri limiti fino a una determinata soglia di sopportazione, e provare a raggiungere il piacere (anche attraverso l’uso di sex toy e oggetti sadomaso), esplorando soglie che vanno al di là del modo tradizionale di vivere la sessualità.
Sadomaso e bondage: le differenze
Ora che abbiamo capito cos'è il sadomaso, come funziona e soprattutto l'importanza del consenso, ritorniamo sul concetto di bondage perché si tende a fare un po' di confusione. Le differenze fra sadomaso e bondage, infatti, sono molte, a partire dal fatto che quest'ultima pratica rappresenta solamente una parte del sadomaso. Approfondiamo quindi il significato dell'acronimo BDSM. Nello specifico:
- con bondage si indica l’insieme delle tecniche con le quali si lega un’altra persona con l’utilizzo di corde o strumenti pensati per lo scopo;
- il termine dominazione fa riferimento alla possibilità di pilotare la volontà del partner con una serie di regole e punizioni stabilite a priori;
- con il termine sadismo ci si riferisce alla possibilità di provocare dolore fisico nel partner, senza sfociare nella sofferenza non desiderata;
- per masochismo si intende la scelta di provare consensualmente dolore o umiliazione provocati dal partner, al fine di provare un piacere molto intenso.
Le princiapli pratiche sadomaso
Quando si parla di sesso sadomaso risulta dunque importante distinguere tra:
- rapporti sadomaso nei quali si pratica il sadomaso soft;
- sadomaso hard.
Nel primo caso, tra le pratiche più diffuse ci sono il bondage sadomaso (si pensi alle donne sadomaso legate negli hentai) e il tickling, ovvero la pratica con la quale il sottomesso viene legato e solleticato dal sadomasochista "padrone".
Nel secondo, invece, ci si spinge soltamente molto più in là: le tecniche sadomaso si addentrano in un universo più oscuro, dove il piacere passa anche attraverso il dolore. Non a caso, tra gli oggetti BDSM ci sono anche i frustini.
Giochi sadomaso e kit da usare
Generalmente, chi vuole iniziare a praticare il sesso sadomaso con il proprio partner, comincia proprio dal legarlo. In commercio, sono disponibili tanti accessori bondage, che prevedono corde di diverso tipo, mascherine per bendare l'altro, collare e manette (per polsi e caviglie), oltre che oggetti un po' più hard, come le pinze per i capezzoli.
I kit base possono essere utilizzati in diversi modi: solitamente, le posizioni sadomaso prevedono l'immobilizzazione dello schiavo, quindi una situazione costrittiva, fino al momento in cui il master non decide di liberarlo.
Tra gli attezzi sadomaso più particolari, si annovera anche la gabbia per il pene: si tratta di una struttura in metallo che si indossa con il pene non eretto. L'erezione porta l'uomo a provare dolore: è l'altro a decidere quando porre fine a questa "tortura" in quanto la gabbia si può aprire solo con una chiave (che detiene).
Il sadomaso è pericoloso?
L’equilibrio tra gioia e dolore nelle pratiche BDSM è precario come quello di un equilibrista. Il confine tra desiderio di essere dominati e rimorso, tra estasi e tormento è davvero molto sottile. Le pratiche sadomaso sono comunque benefiche per l’organismo perché provocano il rilascio di endorfina.
Il problema attuale rimane legato a una questione di percezione: molti pensano che il sadomaso sia una pratica estrema o una "roba da gay", ma si tratta unicamente di errate convinzioni sociali, legate ai pregiudizi e alla mancata conoscenza dell’argomento.
Il sadomaso non è né pericoloso né (tantomeno) una malattia. Si tratta di una scelta totalmente arbitraria, soluzione ottimale per le coppie con un altissimo grado di confidenza, alla ricerca di un nuovo modo di vivere la propria sessualità, che potrebbe anche essere molto più stimolante ed eccitante.
Quando il sadomasochismo diventa patologico?
Si può però parlare di sadomasochismo patologico se l'amore sadomaso nasconde, in realtà, quello che prende il nome di distrurbo sadomasochistico di personalità.
Il sadomaso in psicologia è stato oggetto di numerosi studi, anche di una certa complessità. Accennando brevemente alla definizione di disturbo sadomasochistico, chi ne è affetto prova piacere a infliggere dolore agli altri e a sé stesso.
Le pratiche sadomaso non sono patologiche se rappresentano una variazione del modo in cui si sperimenta il piacere, ma non l'unico in assoluto con il quale si riesce a raggiungerlo.
Foto d'apertura: Ruslan Solntsev © 123RF.com

