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Decluttering digitale: cos'è e perché potrebbe farci molto bene

Pulire il nostro habitat digitale può aiutarci a vivere meglio e a proteggere la nostra privacy. Come farlo? Ve lo spieghiamo noi.

Pulire il nostro habitat digitale può aiutarci a vivere meglio e a proteggere la nostra privacy. Come farlo? Ve lo spieghiamo noi.

Per alcuni fare ordine sulla propria scrivania è un'impresa titanica, tanto che ci si abitua a lavorare nella confusione, sommersi da documenti che non si leggerà mai, souvenir e ammennicoli vari, fotografie e penne che non scrivono. Anche se non ce ne accorgiamo, la stessa cosa sta accadendo anche nei nostri smartphone, che reggono all'accumulo seriale di foto mosse, gif inoltrate dagli amici, link, video improbabili fino a che non arriva l'allarme rosso: memoria piena. E lì, piuttosto che dare una bella ripulita, si corre a comprare un cellulare con la memoria più capiente. 

Invece un rimedio esiste e si può applicare sia nella vita reale che in quella digitale. Si chiama decluttering e per chi ha la memoria abbastanza lunga ce lo ha insegnato tempo fa Marie Kondo. Ora si parla sempre più spesso di decluttering digitale perché, oltre alle memorie dei cellulari, anche quelle umane sembrano sovraccariche. Alla pulizia digitale sono dedicate due giornate: Sconnessi Day (22 febbraio) e la Giornata Mondiale della Disconnessione (7 marzo). L'imperativo resta sempre lo stesso: fare pulizia nel nostro habitat digitale. Ecco come fare.

Cos'è il decluttering digitale

Il significato di decluttering digitale è racchiuso tutto in una sola parola: pulizia. Significa prendersi un momento per disconnettersi, cancellare, silenziare le notifiche e riconnettersi con sé stessi, fosse anche per fare un pisolino ristoratore. Implica anche organizzare e ridurre tutto ciò che di fatto è superfluo e continuiamo a portarci dietro nei nostri dispositivi elettronici e account online. Obiettivo: ridurre lo stress, migliorare la produttività, aumentare la privacy e liberare spazio nella nostra memoria umana e digitale.

Come si fa il decluttering digitale

Per fare decluttering digitale, intanto, assicuratevi di prendervi il giusto tempo. Riorganizzare e ripulire dispositivi e account online non è un'operazione da pochi minuti. Ci sono app che aiutano, ma il nostro senso critico resta la stella polare per scegliere cosa tenere e cosa no. 

Eliminare app, email, foto e file non necessari è il primo passo. Poi, sempre rimanendo nella nostra casella email, vagliamo tutte le newsletter a cui siamo iscritti e scegliamo di tenere solo quelle che leggiamo davvero, impostando le notifiche in modo che queste comunicazioni smettano di invadere il nostro tempo produttivo. Molto utile è la regola "uno dentro, uno fuori". Se non altro per dare all'intera operazione una vaga immagine di giustizia. 

Ecco alcune tip facili e intuitive da seguire per fare un po' di decluttering digitale:

  • Elimina le app non utilizzate negli ultimi 6 mesi e organizza le icone in cartelle tematiche.
  • Rimuovi screenshot, foto sfocate e doppioni dalla galleria fotografica
  • Elimina documenti obsoleti e organizza i file in cartelle logiche.
  • Rimuovi contatti non più frequentati sui social network e "smetti di seguire" profili che non hanno alcun impatto sulla tua vita
  • Disattiva le notifiche non essenziali per ridurre le distrazioni.

I benefici del decluttering digitale

Ripulire il proprio spazio fisico ha dei vantaggi innegabili. Gettato via quello che non serve, ci si ritrova a respirare meglio e a non concentrare lo sguardo solo sullo schermo del pc per non guardare alla confusione che ci circonda. Fare decluttering digitale ha altrettanti benefici.

  • Riduzione dello stress: prima di tutto, infonde un'innegabile calma. Liberarsi del disordine virtuale riduce l'ansia e il sovraccarico mentale, creando un ambiente digitale più sereno.
  • Aumento della produttività: la produttività e l'efficienza aumentano perché trovare i file diventa più facile e si limita la perdita di informazione, migliorando la concentrazione sulle attività importanti.
  • Prestazioni migliori dei dispositivi: anche i nostri dispositivi beneficiano del decluttering digitale: diventano più veloci, migliorando così le proprie prestazioni. 
  • Protezione della privacy: cancellare account vecchi, app inutilizzate e file obsoleti protegge la privacy e riduce i rischi di falle nella sicurezza e, quindi, di subire attacchi hacker. Diciamo che il decluttering aiuta anche il sistema immunitario digitale!

Ultimo ma non meno importante, fare pulizia nel nostro habitat digitale migliora la relazione con la tecnologia. Infatti, in questo modo è più facile imparare a usare i dispositivi in modo più consapevole e intenzionale, riducendo le distrazioni.

Foto di apertura: Freepik