Dalle intramontabili Chanel alle versioni basse e comode per tutti i giorni. Slingback: storia, modelli e consigli pratici per scegliere il paio giusto.
Dalle intramontabili Chanel alle versioni basse e comode per tutti i giorni. Slingback: storia, modelli e consigli pratici per scegliere il paio giusto.Rese iconiche da Chanel negli anni ‘50, le scarpe slingback tornano ogni primavera-estate e non smettono mai di farci innamorare. Con il tacco o flat, nude o nere (o anche colorate), per l’ufficio o per il tempo libero: ci piacciono sempre. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Cosa sono le slingback (e perché se ne parla tanto)
Foto: Unsplash - fotogugu
Il significato di slingback è letteralmente "cinturino posteriore": si tratta infatti di un tipo di scarpa decolleté aperta sul retro, tenuta al piede da un cinturino che passa intorno al tallone. La tomaia è sottile ed elegante, mentre a punta la chiusura è semplice, quasi sempre a mandorla o appuntita. È quindi quel dettaglio sul retro che cambia tutto.
Un design con un'identità iconica
Io le amo da impazzire e trovo che, soprattutto negli ultimi anni, siano davvero un must-have da avere nella scarpiera (e da sfoggiare in ogni occasione). Il fascino delle scarpe slingback sta proprio nella loro identità unica: sono eleganti, ma non ingessate, e lasciano il piede in parte scoperto, ma sono in grado di dare un tocco glamour a un look casual.
Ancora più che le sneakers, hanno quella qualità rara di stare bene sia con un tailleur che con un paio di jeans dritti. Non è un caso che siano tornate con forza nelle collezioni primavera-estate di brand, a cominciare ovviamente da Chanel.
Il dettaglio che fa la differenza
Il cinturino posteriore non è solo estetico: regola la calzata e permette di indossare la scarpa anche a chi ha il piede sottile o il tallone stretto. Rispetto a una décolleté classica, tiene meglio il piede durante la camminata e riduce il rischio che la scarpa scivoli via.
Questo spiega anche perché il concetto di slingback comode non è un ossimoro. Il mio consiglio, a prescindere dall’altezza del tacco, è di investire in un paio di slingback di qualità: per questo tipo di scarpa, dettagli come la morbidezza del pellame e la cura nelle rifiniture fanno tutta la differenza del mondo.
Le slingback Chanel
Foto: chanel.com
L'originale che ha definito il genere: quando si parla di slingback, Chanel è il riferimento obbligato. Tanto che, spesso, ci si riferisce a questo modello di scarpa proprio con il nome del brand.
Coco Chanel le introdusse nel 1957 “mutuandole” dal guardaroba maschile, per creare una scarpa che offrisse comodità e versatilità, proprio come le calzature maschili, ma con un tocco femminile. Tra le caratteristiche mutuate ci sono infatti il tacco comodo, la funzionalità dell’apertura posteriore e il bicolore.
L’elemento inconfondibile delle “chanelline” è proprio il bicolor: beige e nero, poi reinterpretato nel corso degli anni in infiniti varianti colore e materiali diversi. Da allora, le slingback Chanel sono diventate uno degli oggetti di moda più copiati e reinterpretati della storia. Il tacco basso, la punta in contrasto scuro, il cinturino dorato: un'estetica che non ha mai smesso di circolare.
Perché il modello Chanel piace ancora oggi
Le slingback Chanel continuano a essere prodotte praticamente invariate. La versione attuale, disponibile con tacco a rocchetto o kitten heel, costa intorno ai 900 euro, ma il mercato del second hand le propone a prezzi interessanti. È un acquisto importante, senza dubbio, ma se vale la pena spendere in una scarpa, beh, con le slingback Chanel si va sul sicuro.
Quello che rende questo modello un must-have non è la nostalgia, però, ma una proporzione che funziona. Il contrasto bicolore spezza la lunghezza della gamba in modo visivamente equilibrato (ricordiamo, a questo proposito, la regola dei terzi), e il tacco contenuto le rende indossabili per ore.
Le alternative contemporanee alle slingback Chanel
- Miu Miu ha reinterpretato la slingback con fibbie oversize e materiali inaspettati (raso, vernice, tweed)
- Roger Vivier propone la versione con fibbia quadrata, ormai iconica quanto l'originale.
- Prada ha inserito da alcune stagioni dei modelli di slingback dallo contemporaneo, con tacchi-scultura e logo bene in vista: perfetti per lo stile urban street.
- Brand fast fashion come & Other Stories, Mango e Zara producono versioni convincenti sotto i 100 euro, per chi cerca qualcosa di più accessibile.
Slingback basse
Ecco la versione che ha conquistato lo street style (e anche la sottoscritta). Le slingback basse sono uno dei modelli più calzanti (è il caso di dirlo) dell'estate. Che siano kitten heel (tra 3 e 5 cm) o con la suola piatta, la scelta è ideale per chi passa molte ore fuori casa.
Come portarle nel quotidiano
Con un slip dress midi fluido, con paio di cropped pants a vita alta, con una gonna longuette: le slingback basse vanno d’accordo quasi con tutto. Ma è nello street style che stanno dando il meglio di sé: abbinate a jeans barrel leg, blazer oversized e borsa a tracolla, diventano la scarpa elegante “senza sembrarlo” che mancava al guardaroba quotidiano. Sui social le ho viste indossate con calze velate trasparenti, un abbinamento che riporta agli anni Novanta ma va benissimo anche con silhouette contemporanee. Le versioni in raso o con dettagli gioiello le rendono adatte anche alla sera.
Glamour e confortevoli
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, le slingback basse spesso risultano più comode di una ballerina classica, perché il cinturino posteriore garantisce una calzata migliore e più stabile (non rischiano, insomma, di scivolarci via dal tallone). I modelli con soletta in memory foam le rendono praticabili anche per lunghe camminate urbane.
Slingback nere
Foto: prada.com
Veniamo adesso al classico che non delude mai. Se dovessi scegliere un solo paio, le slingback nere sarebbero probabilmente quello che vorrei: si abbinano bene con qualsiasi colore, qualsiasi tessuto, qualsiasi occasione.
Personalmente, adoro le versioni in vernice: aggiungono un tocco anni Ottanta molto attuale. Quelle in nappa opaca sono più sobrie e versatili: controllate sempre che la pelle sia morbida al tatto e che la calzata sia giusta, né troppo stretta né troppo abbondante.
Ecco alcune dritte per scegliere il modello giusto:
- Per l'ufficio: tacco medio (5-7 cm), punta a mandorla, nessun dettaglio vistoso
- Per il tempo libero: tacco piatto o kitten heel, magari con fibbia in metallo
- Per la sera: tacco a stiletto o rocchetto, eventualmente con dettaglio gioiello o in raso.
Foto di apertura: iStock

