Quali look ci sono piaciuti della serata finale del Festival di Saremo 2022? Scopriteli nella nostra pagella!
Quali look ci sono piaciuti della serata finale del Festival di Saremo 2022? Scopriteli nella nostra pagella!Annunciaziò, annunciaziò: il Festival di Sanremo 2022 è finito. Arrivati alla quinta serata consecutiva, siamo ormai dentro la sindrome di Stoccolma: ci sentiamo ostaggio di uno spettacolo che termina alle due di notte. Come in un panettone gastronomico, lo strato che ci piace (la musica) è annichilito da enne strati di cose che ingolliamo solo perché non si può fare altrimenti.
Ricorderemo la settantaduesima edizione per tante cose: l'annuncio in diretta dei conduttori dell'Eurovision 2022, il duetto Gianni Morandi-Jovanotti, la cover di What a Feeling con Elisa e Elena d'Amario a inscenare sul palco dell'Ariston uno degli spettacoli più belli di sempre. E la ricorderemo anche per alcuni outfit iconici. Siete pronti a riguardare con noi i look della finale?
Conduttori
Un trionfo di eleganza e raffinatezza. Non una caduta di stile per il duo Amadeus-Ferilli, impeccabili durante tutta la serata finale del Festival di Sanremo 2022.
Amadeus in Gai Mattiolo: voto 9
Quello che al conduttore manca in carisma, viene compensato in glamour. Anche nella finale del Festivàl, le creazioni taylor made di Gai Mattiolo calzano a pennello sul fisico asciutto di Amadeus: è questo il caso dello smoking spezzato con giacca blu, tempestata di cristalli neri disposti su linee oblique perfettamente simmetriche, pantaloni neri e scarpe di vernice nere. Il massimo dell'eleganza.
Sabrina Ferilli in Alessandro Dell'Acqua: voto 9
Proprio come Ornella Muti, co-conduttrice della prima serata, anche Sabrina Ferilli sembra aver stretto un patto con il diavolo. Chi mai le darebbe 57 anni, a vederla affrontare la scalinata dell'Ariston con la sua impareggiabile allure di autentica diva popolare. La tonalità nude dell'abito in chiffon a manica lunga, stretto in vita, è forse un omaggio al leggendario abito rosa cipria che la Ferillona indossò a Sanremo 1996 (anche se, all'epoca, le donne figuravano su quel palco non tanto come conduttrici, ma come vallette). Una scelta di una sobrietà esemplare, forse persino troppo understatement, ma ad avercene, signora mia.
I cantanti in gara
Molta eleganza, a partire dai vincitori Mahmood e Blanco, la solita canotta di Giovanni Truppi e pochissimi eccessi, vedi La Rappresentante di Lista.
Matteo Romano in Emporio Armani: voto 6
Spetta al giovanissimo cantante l'onore (e l'onere) di rompere il ghiaccio nella finale di Sanremo 2022. Il due pezzi blu scuro è assolutamente impeccabile, che purtroppo, però, manca totalmente di personalità (a parte che per l'abbinamento con gli anfibi neri).
Giusy Ferreri in Philipp Plein: voto 7
Gli oblò e le altre aperture sexy sono state il filo conduttore di tutti gli outfit sfoggiati da Giusy Ferreri nel corso di questo Festival di Saremo. Il look della finale trova, finalmente, il giusto equilibrio tra spacchi, scollature, effetto non vedo. Se solo non fosse per quelle inutili paillettes...
Rkomi in Etro: voto 7
La vera notizia è che Rkomi si è rivestito, dopo la (mezza) nudità sfoggiata nella serata cover, tra una flessione e l'altra con Amadeus sul palco dell'Ariston. C'è chi i workout li fa in salotto, cercando di non urtare lo stendino con un piede, e poi c'è chi mette in mostra i muscoli in eurovisione: succede. Nemmeno nella serata finale Rkomi rinuncia al total look in pelle, anche stavolta si dev'essere dimenticato i guanti in camerino. Chissà che microclima, però sta da dio.
Iva Zanicchi: voto 8
Tunica nera di chiffon, con ampi profili in raso di seta nera. Ok, lo stile è giusto.
Aka 7even in Stella McCartney: voto 9
Il completo scuro di taglio leggermente over è illuminato dal sottogiacca in lurex: effetti speciali, molto speciali.
Massimo Ranieri in Versace: voto 9
A concludere una serie di look iperclassici e gradevolmente sobri, nella finale Massimo Ranieri si concede di brillare. Il risvolto della giacca è infatti impreziosito da un nastro di cristalli, a comporre la V di Versace. Un tocco di brio, sempre con la massima eleganza.
Noemi in Alberta Ferretti: voto 5
Specchietti per le allodole: è questo l'effetto del (sicuramente non comodissimo) lungo abito trasparente, tempestato da un'esplosione di applicazioni riflettenti. L'insieme non è dei più donanti.
Fabrizio Moro in Philipp Plein: voto 5
Noi diciamo no alla giacca smoking nera di paillettes e alla camicia aperta sul petto.
Dargen D'Amico in Canaku: voto 6
Gli immancabili occhiali neri ci sono, ma la palette colori si spegne e va incontro a una combinazione più classica: nero e grigio, declinati in un'esuberanza di lustrini, sia nel sottogiacca che nei pantaloni. E tanto basta per raggiungere la sufficienza.
Elisa in Valentino: voto 8
La candida eleganza di Elisa sfavilla grazie a un total look di Pierpaolo Piccioli per Valentino. Ricordiamo che la seconda classificata a Sanremo 2022 ha indossato solo outfit bianchi, esattamente come nell'edizione che la vide trionfare, nel 2001.
Irama: voto 5
Irama deve aver male interpretato l'obbligo di catene a bordo.
Michele Bravi in Roberto Cavalli: voto 7
Coerentemente con la canzone portata in gara, Michele Bravi è "fiorito" anche nei suoi outfit sanremesi. Super chic e scenografico, tra i fiori ricamati e il mantello nero monospalla.
La Rappresentante di Lista in Moschino: voto 5
Total pink: frac damascato e mocassini rosa confetto per lui (in abbinamento con i capelli rosa), miniabito con gonna a ombrello su cuissardes rosa bubblegum per lei. Un insieme volutamente provocatorio, dopo gli outfit noiosetti delle serate precedenti.
Emma in Gucci: voto 9
A compensare l'eccesso di zucchero filato ci pensa Emma, dark lady in trasparenze di pizzo nero. Hey, sexy lady.
Mahmood in Burberry e Blanco in Valentino: voto 10
Diversissimi tra loro, semplicemente perfetti: un giudizio che non vale solo per il duetto, che infatti vince Sanremo 2022, ma anche per lo stile sfoggiato nella finale di Sanremo 2022. Blusa in leggerissimo chiffon argento su pantaloni candidi per esaltare la bellezza efebica di Blanco, mentre per Mahmood una combinazione rigorosa di camicia bianca, cravatta nera e gonna nera.
Highsnob in Ermenegildo Zegna e Hu in MM6 Maison Margiela: voto 8
Altro duetto, altra coppia perfetta. Entrambi gli artisti hanno indossato un completo (color tabacco per lui, nero per lei) over, super contemporaneo. Raffinati.
Sangiovanni in Diesel: voto 6
Trama geometrica di cristalli su completo nero. Niente di particolarmente memorabile, al confronto con i look coloratissimi delle altre serate.
Gianni Morandi in Armani: voto 9
Con estrema classe, nella finale Gianni Morandi veste uno sfavillante smoking blu in velluto. Non siam degni di lui.
Ditonellapiaga in Philosophy e Donatella Rettore: voto 6
Stranamente banalotto il mix proposto da Ditonellapiaga (blazer nero corto su abito bianco lungo drappeggiato), follemente anni '80 l'outfit di Rettore (doppiopetto in lattice nero, guanti rossi, stivaletti dorati).
Yuman: voto 5
Quanto c'era da dire sul look di Yuman l'ha espresso, in maniera efficacemente tranchant, Sabrina Ferilli, nell'introdurlo al pubblico: «Ma tu sei venuto direttamente in pigiama vista l’ora?».
Achille Lauro in Gucci: voto 9
Il rosa, quest'anno, spopola anche negli outfit maschili, netto segnale no gender che ci piace un sacco.
Ana Mena in Armani: voto 7
Abito rosso lungo sfavillante, tutto paillettes, con scollo all'americana: brilla, ma non di originalità, però è perfetto su di lei.
Tananai in Dior: voto 8
Ultimo classificato, ma non per quanto riguarda lo stile. Tananai opta per il nero puro di un completo Dior annodato in vita, dalla linea scivolata.
Giovanni Truppi: voto 5 per lo stile, 8 per la cazzimma
La coerenza prima di tutto: canotta anche nella serata conclusiva del Festival di Sanremo. Anche il presentatore lo rimbrotta, ma Truppi prova a difendersi: «Mi sono fatto fare le canotte da un'artigiana. Se vuoi te la posso prestare».
Le Vibrazioni in Gaelle Paris: voto 6
Arrivati a questo punto della scaletta, della serata, della notte, più che Le Vibrazioni, ci vorrebbe una scossa elettrica per rianimarci: non basta il tripudio di piume nere sfoggiato da Francesco Sarcina & compagni.
Foto: Matteo Rasero - LaPresse