Non è necessaria una specifica ricorrenza per manifestare i tuoi sentimenti alla persona che ami: scopri alcune poesie d’amore brevi poco conosciute da dedicare in qualsiasi momento.
Non è necessaria una specifica ricorrenza per manifestare i tuoi sentimenti alla persona che ami: scopri alcune poesie d’amore brevi poco conosciute da dedicare in qualsiasi momento.Hai mai provato a scrivere una poesia d’amore? Non deve essere per forza un componimento in rima o ai livelli del Sonetto XVII di Pablo Neruda oppure di poesie d’amore brevi famose, come Il più bello dei nostri mari di Nazim Hikmet (una delle mie preferite, tra l’altro). E sai perché? Non devi conoscere il significato di "endecasillabo sciolto" per trasformare i tuoi pensieri d’amore in poesia. Se non ci credi, te lo dimostriamo con queste 10 poesie d’amore brevi poco conosciute, che in poche righe riescono a rappresentare l’intensità e la potenza di questo sentimento.
Poesie d’amore brevi poco conosciute
Certo, le poesie d'amore di Pablo Neruda sono senza dubbio le più note, ma ci sono tantissimi autori che sono riusciti a mettere in versi il sentimento più puro del mondo. Ecco perché abbiamo deciso di "scomodare" quattro autori stranieri che, in una manciata di righe, sono stati in grado di esprimere una serie di grandi verità sull’amore. Che è luce e meraviglia, nelle parole di Pedro Salinas e Rabindranath Tagore, supporto, leggerezza e condivisione per Léo Delibes, rinascita per il poeta dell'amore del '900 arabo, Nizar Qabbani. Ecco, allora, le più belle poesie brevi d'amore poco conosciute.
Siedo sull’erba, di Rabindranath Tagore
Siedo sull’erba e guardo il cielo,
e sogno l’improvviso splendore
del tuo arrivo.
Questa breve poesia d'amore di Rabindranath Tagore racchiude in pochi versi un sentimento profondo di attesa e desiderio. L’immagine del poeta che siede sull’erba e guarda il cielo evoca un senso di quiete e contemplazione, quasi un momento sospeso tra realtà e sogno. Il cielo, vasto e infinito, diventa simbolo di speranza, mentre l’"improvviso splendore" dell’arrivo dell’amato/a suggerisce un’attesa colma di emozione e meraviglia. Il componimento riflette la delicatezza e l’intensità tipiche della poetica di Tagore, capace di trasformare un semplice momento in un’esperienza spirituale e sentimentale profonda.
Non ho bisogno di tempo, di Pedro Salinas
Non ho bisogno di tempo
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Questi versi di Pedro Salinas esprimono l’idea di un’intesa immediata e profonda tra due persone. L’amore, secondo il poeta, non necessita di un lungo percorso di scoperta, ma si manifesta come un’illuminazione istantanea, una "luce improvvisa" che svela l’essenza dell’altro. La poesia riflette la visione saliniana dell’amore come un legame intuitivo e assoluto, capace di trascendere il tempo e le convenzioni.
Dammi la tua mano, di Léo Delibes
Dammi la tua mano…
Vedi?
Adesso tutto pesa la metà…
Questa poesia d'amore breve esprime con semplicità e dolcezza il desiderio di vicinanza e sostegno. Il gesto della mano tesa simboleggia fiducia, amore e unione, un legame che va oltre le parole. La poesia trasmette un senso di intimità profonda, dove il contatto fisico diventa un modo per comunicare emozioni e protezione.
Continui a chiedermi la data della mia nascita, di Nizar Qabbani
Continui a chiedermi la data della mia nascita
prendi nota dunque
ciò che tu non sai,
la data del tuo amore:
quella è per me la data della mia nascita.
Nella visione del poeta l'amore corrisponde alla rinascita. Qabbani rifiuta di definire la propria esistenza attraverso una semplice data anagrafica, perché sente di essere davvero nato solo nel momento in cui ha incontrato l’amata. Il componimento esprime un’idea romantica e assoluta dell’amore, capace di ridefinire l’identità e il tempo stesso.
Poesie d'amore emozionanti di poeti italiani
Continuiamo con questa raccolta di poesie d'amore brevi con due poeti italiani che forse non conosci: Franco Arminio (classe 1960), che è anche scrittore e regista, e Guido Catalano, scrittore e poeta torinese, nato nel 1971.
La prima volta non fu quando ci spogliammo, di Franco Arminio
La prima volta non fu quando ci spogliammo
ma qualche giorno prima,
mentre parlavi sotto un albero.
Sentivo zone lontane del mio corpo
che tornavano a casa.
Arminio parla della prima volta con la persona che si ama. Che non è fatta di gemiti, orgasmi e piroette in camera da letto. Perché è un’intimità più profonda, che ti scuote dall’interno. È amplesso dell’anima.
A conti fatti e mal che vada, di Guido Catalano
A conti fatti
e mal che vada
t’avrò scritto
una mezza tonnellata
di poesie d’amore
di discreta meraviglia.
Mal che vada
e a conti fatti
te ne sarai fatta poco
o niente.
Io no
le rileggerò sorridendo
mi faranno compagnia
mi darò dello stupido
e dello splendido
sbatterò testate al muro
bacerò sulla bocca le nuvole.
Mi innamorerò come se piovesse
e pioverò su prati lontani
rendendoli fottutamentissimamente belli.
Guido Catalano ci insegna che non possiamo controllare quello che succederà quando ci innamoriamo di qualcuno. Ma che, in qualche modo, ne sarà sempre valsa la pena.
Poesie d’amore brevi da dedicare
Proseguiamo con le quattro ultime poesie d'amore brevi. Le prime due sono di Marina Ivanovna Cvetaeva, poetessa e scrittrice russa. La prima è una poesia breve che descrive l’amore in una parola: sutura. La seconda è un componimento certamente più lungo, ma non potevamo non includerlo. Si tratta di una poesia d’amore per lui, che volendo si può dedicare anche a una lei, in cui l’autrice definisce cosa significhi il nome del suo innamorato. Le ultime due che proponiamo sono di Walt Whitman e Viktor Šklovskij.
L’amore è sutura, di Marina Cvetaeva
L’amore è sutura,
non benda,
non scudo,
sutura.
Si tratta di una poesia breve d'amore che offre certamente una visione cruda di questo sentimento, ma comunque molto intensa. Definirlo "sutura" e non "benda" o "scudo" suggerisce che l’amore non è un semplice conforto o una protezione, ma qualcosa che unisce ciò che era spezzato, lasciando però il segno del vissuto. È un sentimento che non cancella il dolore, ma lo attraversa e lo ricompone, rendendolo parte della propria storia.
Il tuo nome è una rondine nella mano, di Marina Cvetaeva
Il tuo nome è una rondine nella mano,
il tuo nome è un ghiacciolo sulla lingua.
Un solo unico movimento delle labbra.
Il tuo nome sono cinque lettere.
Una pallina afferrata al volo,
un sonaglio d’argento nella bocca.
Un sasso gettato in un quieto stagno
singhiozza come il tuo nome suona.
Nel leggero schiocco degli zoccoli notturni
il tuo nome rumoroso rimbomba.
E ce lo nomina lo scatto sonoro
del grilletto contro la tempia.
Il tuo nome − ah, non si può! −
il tuo nome è un bacio sugli occhi,
sul tenero freddo delle palpebre immobili.
Il tuo nome è un bacio dato alla neve.
Un sorso di fonte, gelato, turchino.
Con il tuo nome il sonno è profondo.
Una poesia che diventa un'ode al potere evocativo del nome dell'amato attraverso immagini sensoriali intense e contrastanti. Il nome è leggero come una rondine, ma anche tagliente come un ghiacciolo, musicale e insieme inquietante. L’alternanza tra dolcezza e tensione riflette l’amore come un sentimento che unisce tenerezza e tormento, fino a culminare in una pace profonda.
Fra i rumori della folla, Walt Whitman
Proseguiamo con una poesia d'amore breve di Walt Whitman, che trova il suo tema nella felicità che due innamorati provano quando stanno insieme, noncuranti di quello che sta succedendo attorno a loro,.
Fra i rumori della folla
ce ne stiamo noi due,
felici di essere insieme,
parlando piano,
forse nemmeno una parola.
Mi hai dato due incarichi, Viktor Šklovskij
Terminiamo questa mini elenco di poesie d'amore brevi con una composizione di Viktor Šklovskij. L’autore russo mette nero su bianco quello che succede quando due persone che si amano, ma non possono stare insieme, vivono ogni giorno. Facile non chiamarsi o cercarsi. L’impossibile è non pensarsi.
Mi hai dato due incarichi.
1) Non telefonarti.
2) Non vederti.
Adesso sono un uomo occupato.
C’è anche un terzo incarico: non pensare a te.
Ma tu non me l’hai affidato.
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