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AI Slop: non sai cos'è ma l'hai vista (e ne hai già abbastanza)

Come la “sbobba” generata dall’IA sta invadendo i nostri schermi e perché dovremmo preoccuparcene
 

Come la “sbobba” generata dall’IA sta invadendo i nostri schermi e perché dovremmo preoccuparcene
 

Sto facendo colazione con i miei figli. Mi chiedono un po' di tv. Musica, cartoni animati, ma soprattutto supereroi. I video scorrono paciosi mentre sorseggio il caffè e cerco di impedire che la piccola rovesci un brick intero di succo di frutta sul pavimento e il grande mangi anche solo un cereale, anche senza latte. A un certo punto succede una cosa strana. Appaiono Spiderman e Deadpool che ballano sulle note di Hot N Cold di Katy Perry. Si strusciano, si rincorrono, si applaudono e si divertono. Nessuno di questi fotogrammi, però, è mai apparso in un film o in un cartone animato. In più, Spiderman ha sei dita a una mano e Deadpool ha tre spade sulla schiena. Ma che succede? Sto diventando matta? Quello che è passato sul televisore della mia cucina è solo uno degli esempi di AI slop che hanno invaso i nostri feed. La traduzione di AI slop suona più o meno come "sbobba di Intelligenza Artificiale" o "pappa di scarto", sempre generata da AI.

Purtroppo, è sempre più diffusa sui nostri device proprio perché accanto alle stranezze che racchiude, è sospinta da decine di migliaia di like, necessari per sovrastare ogni altro tipo di contenuto più salubre. Così, mentre noi cerchiamo di andare in fondo alla nostra colazione, oltre alla spazzatura presente sul tavolo, dobbiamo schivare anche quelle in tv.

Come riconoscere l'AI slop

Riconoscere l'AI slop richiede una certa confidenza con l'estetica del trash. Potrebbe capitarvi di intercettare video o foto con immagini troppo lucide, parole sempre uguali e uno stile tra il banale e il realistico che il cervello sembra avere già ampiamente assimilato e digerito. Ma soprattutto occhio a quelle allucinazioni visive: mani con troppe dita, sfondi incoerenti, ma anche azioni impossibili come panini che si trasformano in bicchieri sgocciolanti tra le mani di Iron Man (giuro, l'ho visto succedere, ed è troppo anche per il supereroe della Marvel).

Una definizione di AI slop

Per capire davvero cos'è l'AI slop bisogna partire da due domande: chi produce l'AI slop e soprattutto perché? 

L'AI Slop non nasce per errore, ma è il prodotto di una vera e propria "industria del riciclo digitale". Tra i soggetti produttori ci sono le aziende di content farming: società che gestiscono centinaia di siti web e pagine social automatizzate. L'IA li aiuta a sfornare migliaia di articoli e post al giorno con un costo umano - e, fidatevi, qualità - prossimi allo zero.

Poi ci sono gli influencer e "Gig Workers" dell'IA. Si tratta di utenti, spesso residenti in paesi in via di sviluppo, che hanno scoperto come "hackerare" l'attenzione globale creando immagini assurde (come il celebre Shrimp Jesus, uno degli AI meme più famosi al mondo) per scalare le classifiche di gradimento dei social.

Anche la politica ama molto e si serve senza pudore dell'AI slop. Governi come quelli di Russia e Cina utilizzano questo meccanismo come forma di propaganda o "spamouflage" per inquinare il dibattito pubblico e creare finto consenso attorno a temi divisivi. Effetti? Sfiducia totale nell'ingranaggio politico e, quindi, campo libero per gli aspiranti (e nemmeno più tanto tali) dittatori.

Perché lo fanno? Per una serie di ragioni

L'AI slop permette una monetizzazione diretta. Infatti, molte piattaforme, come Facebook e YouTube, pagano i creatori in base alle visualizzazioni e all'interazione. Lo slop è progettato proprio per massimizzare i commenti (anche quelli di chi scrive "È finto!") e i "like", attivando i pagamenti pubblicitari. Quindi se visualizzate, commentate o "cuorate" uno di questi contenuti, state mettendo soldi nelle tasche di questi creator.

Poi, una volta che una pagina ha ottenuto milioni di follower grazie a immagini virali "innocue" (come gattini o figure religiose), viene spesso convertita in uno strumento per diffondere link a siti di e-commerce fraudolenti o per il furto di dati.

Infine, i siti di AI slop riempiono Google di testi densi di parole chiave per apparire tra i primi risultati di ricerca, intercettando traffico che viene poi monetizzato tramite banner pubblicitari. Proprio per questo i giornalisti - quelli in carne e ossa, come chi scrive - hanno dovuto dimostrare agli algoritmi che gli aneddoti umani, ricordi ed emozioni raccontati di prima mano battono ancora tutta questa immondizia, riscrivendo ancora una volta le regole della SEO.

I più scaltri finiscono con il vendere account con alto engagement generato dallo slop. Li vendono a caro prezzo ad aziende o individui che vogliono una base di follower già pronta, a prescindere dalla qualità del contenuto originale. 

In sintesi, il vero significato di AI slop può essere riassunto in "mangime per algoritmi". Infatti, quelli dei social network premiano il volume e l'engagement frenetico rispetto alla qualità e alla verità.

Cosa vuol dire Ai slop per il nostro cervello

La verità è che forse stiamo arrivando al punto in cui gli AI agent parlano con altri bot per produrre contenuti per bot. Se così sarà, le due vittime di questo fenomeno saranno la fiducia degli utenti e la qualità della rete. Difficile fidarsi di uno Spiderman con sei dita per mano e, di conseguenza, difficile scegliere di tornare sulla piattaforma che lo ha trasmesso. Se questi contenuti dovessero sovrastare gli altri, quelli che il mio cervello è ancora abituato a percepire come normali, forse avremmo un vero problema. 

Si dice che attualmente la quantità di informazioni presenti in rete abbia sovrastato, e di molto, quella prodotta dall'umanità in tutta la sua storia. Immaginate se il ricordo dell'uomo vitruviano di Leonardo fosse sovrastato dalla sagoma di un supereroe deforme. Immaginate il nostro destino, quello di tutti noi, se dovessimo iniziare a considerarla "normalità".

Foto di apertura: iStock